2 GIORNO DI 26

Oggi, dopo un po’ di tempo passato a poltrire in piscina, abbiamo fatto una lunghissima passeggiata sulla costa (circa 5 km). Il panorama è qualcosa di mozzafiato: da una parte l’oceano infinito e maestoso, fa quasi paura guardarlo così, senza confini; dall’altra parte la vegetazione, viva, incontrastata e indomata. Il rumore dei passi sulla sabbia viene coperto da quello delle onde e della natura, ti sembra quasi di essere in qualche film.

Sul nostro cammino abbiamo trovato diverse altalene sul mare, qui ce ne sono davvero tantissime ed è impossibile non fermarsi a fare foto! Se poi la persona in questione sono io… figuriamoci! 😝

All’improvviso, durante la nostra camminata, ha cominciato a piovere. Ad Ottobre, infatti, è ancora in piena stagione di monsoni (dei nuvoloni giganti); da Maggio ad Ottobre, infatti, si prevedono un certo giorno di precipitazioni che non sono come le nostre piogge, sono proprio muri d’acqua e goccioloni! E la cosa ancora più particolare è che la pioggia è calda! Infatti la gente continua a stare in piscina o a farsi il bagno tranquillamente perchè se sei già bagnato la differenza non c’è! Comunque, ritornando alla stagione dei monsoni, non è poi così male come pensate. La pioggia dura circa 20 minuti e dopo una mezz’ora torna anche il sole; diciamo che il tempo è lunatico, ma comunque meno di una donna in fase premestruale!
Qui sotto trovate una foto scattata da me raffigurante un bel monsone carico di pioggia (esattamente dopo 3 secondi ha cominciato a diluviare infatti!)

A quel punto, comunque, abbiamo optato per andare a pranzare in “città” (in realtà è più un piccolo centro turistico), non ci sono abitazioni, ma solo ristoranti, exchange, taxi, bar, negozi e quant’altro. La nostra attenzione è stata catturata da un negozio di abiti su misura; la Thailandia, infatti, è anche famosa per gli eccellenti prezzi ai quali ci si può aggiudicare vestiti fatti su misura.
E non pensate che siano cose di scarso valore, anzi! Ci sono tantissimi negozi di sarti che ti offrono un’eccellente qualità di tessuti e finiture a prezzi davvero convenienti se confrontati con quelli italiani o comunque di altri Paesi occidentali. Per questo sono molti i turisti che approfittano del viaggio in Thailandia per farsi fare uno o più abiti eleganti da indossare al lavoro o in occasioni speciali.

Oltre al risparmio economico, c’è da considerare:

  • la varietà di tessuti tra cui poter scegliere, molti dei quali sono prodotti in Europa (il sarto al quale ci siamo rivolti ci ha addirittura detto che i suoi provengono dall’Italia)
  • l’assistenza di un addetto che consiglia i clienti
  • la rapidità con cui vengono eseguiti i completi (chi si ferma anche solo per pochi giorni come noi può arricchire il proprio guardaroba di 2/3 completi, camicie e altri indumenti.
  • E il bello è che ciascun pezzo può essere completamente personalizzato, scegliendo il numero di tasche, la tipologia dei bottoni, della vestibilità e veramente tanti altri dettagli.

Ci sono negozi di sarti ogni 40 metri o forse meno, e tutti offrono prezzi e offerte diverse (perciò non fermatevi al primo, date un’occhiata un po’ a tutti e poi scegliete anche in base all’istinto!). Ovviamente non basatevi solo sul prezzo, scegliete con cura il negozio: evitate quelli che espongono cartelli con cifre davvero troppo convenienti (come 99$ per un completo, camicia e cravatta) che sono sinonimo, inutile dirlo, di una qualità decisamente inferiore. È vero che in Thailandia è tutto più economico, ma se cercate un tessuto di qualità dovete essere disposti a pagare qualcosa in più. Diffidate anche dei suggerimenti degli autisti dei taxi i quali indirizzano i passeggeri verso quei commercianti da cui poi traggono una commissione sulle vendite.
Per vedere ciò che abbiamo ordinato noi, dovrete aspettare qualche giorno ☺️

Per concludere la giornata siamo andati a fare una passeggiata sempre a Khao Lak, ma sta volta dove la mattina si tiene un mercato di cibo e vestiti locali (domani ci andremo e vi dirò com’è).

Abbiamo cenato in un posto davvero carino, ma in realtà tutte quelle strade sono davvero belle! I locali hanno un sacco di lucine colorati e sono praticamente immersi nella natura, sembra di essere quasi ancora nella giungla! Il posto si chiama Na Suang, e come ovunque qui, lo staff è davvero molto cortese e disponibile. Abbiamo preso un riso con pollo e anacardi e un antipasto (di cui non ricordo il nome) che consisteva in triangolini di mais fritti con all’interno un pezzo di pollo, serviti con la solita salsa agrodolce che qui si usa come il ketchup per intenderci.

 

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